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Scioperi Nel Trasporto Aereo: Periodi dell’Anno E Fasce Orarie Dei Voli Garantiti.

Può capitare che, in prossimità di un viaggio (magari prenotato da molto tempo), si venga a conoscenza dai media di uno sciopero nel trasporto aereo che potrebbe comportare la cancellazione del volo. Le compagnie aeree, di solito, si guardano bene dal comunicare questa eventualità ai passeggeri nella speranza che lo sciopero venga revocato a ridosso della data prevista e che non siano costrette a rimborsare i biglietti non usufruiti. In linea di principio è vero che lo sciopero rappresenta una circostanza eccezionale che esclude la responsabilità del vettore aereo e dunque l’onere, per quest’ultimo, di erogare la compensazione pecuniaria prevista dal Reg. CE 261/04, ma non è sempre così.   In primo luogo il vettore deve dare tempestiva comunicazione dello sciopero ai passeggeri non appena ne viene a conoscenza. L’immediatezza della comunicazione deve essere parametrata alla pubblicazione della notizia sul sito dell’ENAC. Ma vi è di più. Sono previsti specifici periodi dell’anno in cui non è possibile indire scioperi nel trasporto aereo e sono stabilite fasce orarie garantite in cui i voli originariamente schedulati devono essere eseguiti anche se concomitanti con giorni di scioperi regolarmente indetti e comunicati. Nello specifico: Non possono essere effettuati scioperi nei periodi: - dal 18 dicembre al 7 gennaio; - dal 24 aprile al 2 maggio; - dal 27 giugno al 4 luglio; - dal 27 luglio al 5 settembre; - dal 30 ottobre al 5 novembre; - dal giovedì precedente al giovedì successivo alla Pasqua; - dal terzo giorno precedente al terzo giorno che segue le consultazioni elettorali nazionali, europee e regionali, le consultazioni referendarie nazionali; - dal giorno precedente al giorno successivo alle elezioni politiche suppletive o alle elezioni regionali ed amministrative parziali per le sole aree interessate. E' inoltre garantita la regolare effettuazione di tutti i voli (anche i charter) programmati in partenza, secondo gli orari pubblicati, nelle fasce orarie 7.00-10.00 e 18.00-21.00 nonché dei voli internazionali in arrivo entro mezz’ora dalla scadenza delle predette fasce. Nelle ore al di fuori delle fasce orarie 7.00-10.00 e 18.00-21.00, in caso di sciopero del personale dipendente delle compagnie aeree e' garantita, per ogni compagnia aerea: - l’effettuazione di un volo intercontinentale in partenza per continente; - un collegamento mono-giornaliero da e per le isole da ciascun aeroporto nazionale servito; - i voli charter di collegamento con le isole, regolarmente autorizzati o notificati anteriormente alla data di proclamazione dello sciopero.

Viaggiatore Low Cost Vs. Bagaglio a Mano: Sfide Prima di Partire.

Alzi la mano chi non ha mai temuto il controllo “peso e dimensioni” delle valigie in aeroporto. Inutile negarlo, ma tutti almeno una volta nella vita, per alleggerire il peso della valigia, abbiamo aperto i bagagli stracolmi di indumenti per indossare una maglia in più o per lasciare qualche oggetto, o abbiamo cercato di comprimerne il contenuto per poter utilizzare un bagaglio a mano. 55 x 40 x 20 cm e 10 kg di peso: ecco quali sono per Ryanair i numeri tassativi. Molte compagnie low cost pongono limiti a dimensioni e peso dei bagagli e non ammettono eccezioni, anche perché con le eccedenze fanno cassa. Allora come affrontare il controllo delle valigie con la massima serenità? Innanzitutto se viaggiate con bambini con posto a sedere (in genere sopra i due anni) ricordate che anche loro hanno diritto al bagaglio a mano. Pertanto tenetene conto nella preparazione delle valigie e nella scelta di cosa portare con voi in viaggio. Se vi siete dimenticati di questo particolare, a destinazione, potete acquistare una borsetta a poco prezzo ed infilarvi i souvenir o qualche piccolo acquisto. Tutto ciò che portate addosso non viene considerato come bagaglio a mano a meno che non sia una borsa, uno zaino, una macchina fotografica a tracolla. Pertanto scegliete sempre di indossare un giubbotto e pantaloni con tasche capienti, dove poter infilare qualcosa, dopo il controllo sicurezza: una macchina fotografica, batterie di riserva, un libro. Nessuno vi dirà nulla poi se avete scelto di indossare due camicie o due maglioni o un gilet in vita: non dovrete giustificarvi se siete diventati improvvisamente freddolosi! Prima di partire pesate il bagaglio a mano: lo potete fare anche salendo voi sulla bilancia di casa con la valigia in mano e poi facendo la differenza con il vostro peso corporeo. Cercate quindi di arrivare in aeroporto con una valigia che rispetti i limiti di peso: soprattutto all'estero i controllori sono inflessibili. In realtà il vero consiglio, al di là dei controlli in aeroporto, è quello di viaggiare “leggeri”. Il viaggio è anche esplorazione, avventura, integrazione e conoscenza delle abitudini e dei ritmi di un altro popolo. Per partire bastano documenti, biglietto aereo e soldi, tutto il resto lo troverete a destinazione. In ogni caso, per ogni informazione aggiornata sul bagaglio a mano consultate sempre i siti delle compagnie aeree prima di partire: vi indicheranno con precisione cosa portare in viaggio e cosa lasciare a casa.

Voli Low Cost: Quando (e Con Quanto Anticipo) Conviene Acquistare il Biglietto Aereo

Qual è il momento migliore per prenotare a basso costo un biglietto aereo? Non certo il martedì. Farlo di mercoledì o giovedì, invece, è economicamente la scelta migliore. Le statistiche infatti segnalano che nel week-end i prezzi sono più alti del 7% rispetto ai giorni feriali della settimana. Nell'acquisto del biglietto aereo è inoltre necessario avere qualche accortezza in più. È vivamente sconsigliato infatti utilizzare il computer da lavoro, perché ogni volta che si visita il sito di una compagnia aerea (di linea o low cost che sia), si lascia traccia delle proprie preferenze e abitudini attraverso i cookies. Tali informazioni vengono poi utilizzate dalle stesse compagnie per orientare tratte e orari dei voli e per stabilire il prezzo, visto che, sulla base delle precedenti ricerche, sanno bene quanto il passeggero è disposto a spendere. Il volo acquistato di mattina durante l’orario d’ufficio costerebbe di più, perché la ricerca viene effettuata da chi ha più fretta e deve viaggiare per lavoro. Mentre nel pomeriggio a cercare i biglietti sono i clienti da casa che stanno organizzando una vacanza e hanno meno soldi da spendere.  Da anni analisti, economisti ed esperti stanno tentando di scoprire una “formula magica” del risparmio che consenta ai viaggiatori di sapere scientificamente non solo con quanto anticipo è opportuno procedere per la prenotazione del biglietto, ma anche il giorno ed il momento della giornata in cui è più conveniente farlo.  Nell’”impresa” si sono anche cimentati tre economisti italiani, guidati da Claudio Piga, 50 anni, docente di economia alla Keele University nello Staffordshire, i quali hanno presentato il risultato del loro studio alla Royal Economic Society di Manchester. Secondo le analisi da loro condotte, il momento migliore per acquistare un volo Ryanair o Easyjet al prezzo più stracciato è esattamente 10 giorni prima del viaggio. E’ totalmente smentita, quindi, la credenza popolare secondo cui maggiore è l’anticipo con cui si procede all’acquisto del volo rispetto alla data di partenza, maggiore è il risparmio economico che ne deriva.  La tariffa con cui le compagnie decidono di mettere sul mercato i propri voli è discretamente alta all’inizio, poi comincia lentamente a diminuire, raggiungendo il prezzo più basso circa 10 giorni dalla partenza, ricominciando, infine, a risalire con aumenti tra il 50% e il 75% negli ultimi giorni. Precisamente, il software che ha analizzato le oscillazioni dei prezzi, in un preciso lasso di tempo, su alcune tratte “campione”, ha rivelato che nei 70 giorni precedenti al decollo, i prezzi diminuiscono molto lentamente, fino a toccare il punto più basso circa 10 giorni prima dalla partenza e durante l’ultima settimana i prezzi aumentano con grande velocità. Un saliscendi a forma di ‘U’.  Numeri alla mano, o meglio mano al portafoglio, il programma ha anche scoperto che Ryanair - al contrario di EasyJet che applica prezzi medi a tutti i biglietti -  aumenta il costo della prenotazione se su quel dato volo sono rimasti pochi biglietti. E non solo. Se si volessero acquistare gli ultimi posti liberi contemporaneamente  il sistema assegnerebbe a tutti il prezzo più alto. Quindi risulta più conveniente comperare un biglietto alla volta, piuttosto che farlo in blocco, visto che Ryanair aumenta il prezzo mano a mano che il numero di biglietti a disposizione diminuisce.  
Esempio La ricerca ha preso in esame il volo Londra Stansted - Pisa. Ipotizzando sull’aereo meno di 50 posti disponibili, il prezzo medio registrato sfiora le 90 sterline e quello massimo circa 190 sterline. Tuttavia, se si considera il volo meno pieno,vale a dire con più di 50 posti disponibili, il prezzo medio scende a 32 sterline e quello massimo può arrivare a 170 sterline. Si scopre quindi che per ogni biglietto venduto c’è un aumento del prezzo del 3% circa (per i voli invernali è del 2,7% e per quelli estivi del 3,2%). Non solo. Meno posti disponibili ci sono a bordo al momento della prenotazione, più costerà il biglietto.  
 

Navigare In Internet Durante Il Volo: Ora Si Puo’!!!

Alla fine del mese di settembre scorso, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (Easa) ha finalmente autorizzato l'utilizzo in modalità connessa degli apparecchi elettronici sugli aerei, eliminando l'obbligo di metterli in 'modalità volo' e, quindi, dando la possibilità di usufruire  anche delle connessioni wifi. Ciò è quanto riportato da un comunicato emesso dall’Agenzia.

Quella che è stata decisa dall’EASA può essere considerata una vera e propria rivoluzione nel settore aereo in quanto "le compagnie aeree potranno consentire di tenere connessi gli apparecchi elettronici, senza la 'funzione in volo' ".

La modalità volo, autorizzata al momento, consente un uso decisamente limitato dell’apparecchio e delle sue applicazioni.

Nel comunicato, Easa sottolinea che gli strumenti consentiti sono "smartphone, tablet, computer portatili, lettori di ebook, lettori di file mp3”. La nota evidenzia che sarà compito e diritto di ciascuna compagnia aerea stabilire se ci sono le condizioni di sicurezza per permettere l'uso in volo di apparecchi elettronici connessi. "Per questa ragione – precisa l’Agenzia- potrebbero esserci differenze tra compagnie aeree riguardo all'uso dei dispositivi elettronici".

Si può già prevedere, tuttavia, che nel momento in cui alcune compagnie aeree (soprattutto tra quelle low cost) inizieranno ad autorizzare il normale utilizzo delle apparecchiature elettroniche in volo, in poco tempo tutte le altre si organizzeranno per poter offrire, in tutta sicurezza, lo stesso servizio.

La possibilità di navigare in Internet, infatti, sarà sicuramente un elemento discriminante nella scelta del vettore aereo nel momento della prenotazione del volo.

L’orario Di Arrivo Di Un Volo? Il Momento In Cui Si Apre Il Portellone.

Fino ad ora l’orario di arrivo di un volo veniva individuato nel momento in cui le ruote dell’aeromobile toccavano il suolo dell’aeroporto di destinazione. La Corte di Giustizia Europea ha, invece, stabilito che l’orario di arrivo deve essere fatto coincidere con l’apertura del portellone dell’aeromobile in quanto è da quel preciso istante che i passeggeri sono effettivamente liberi di lasciare il velivolo ed entrare nella struttura aeroportuale. La questione è stata sollevata da un passeggero il cui volo, partito da Salisburgo con oltre 3 ore di ritardo, era atterrato a Colonia con un ritardo di poco inferiore alle tre ore (per la precisione 2 ore e 58 minuti). Secondo quanto risposto dalla Compagnia, dopo la richiesta da parte del passeggero dell’ applicazione del Regolamento CE 261/04, l’atterraggio del velivolo con un ritardo, se pur di poco, inferiore alle tre ore, escludeva qualsiasi responsabilità del vettore aereo. Il passeggero si vedeva, quindi, negare la compensazione pecuniaria. La Corte è stata però di diverso avviso. Infatti i passeggeri possono lasciare il velivolo e dirsi arrivati solo quando vi è stata l’apertura del portellone. Se da quel momento il ritardo supera le tre ore, essi hanno diritto di chiedere e ottenere il risarcimento previsto dalle norme europee. Nel caso di specie, dunque, essendo avvenuti l’arresto dell’aeromobile e la conseguente apertura del portellone con un ritardo di 3 ore e 3 minuti, è stato ritenuto sussistente il diritto dei passeggeri alla compensazione. Quella che in apparenza poteva sembrare una questione marginale, diventa così un principio di diritto di assoluta importanza, sancito dal Giudice comunitario. Dopo quanto stabilito dalla Corte, infatti, tutti i passeggeri che negli ultimi tre anni si sono visti negare la compensazione prevista dal Reg. Ce 261/04 a causa di un ritardo (calcolato all’atterraggio) di pochi minuti inferiore alle tre ore, potranno agire nei confronti dei vettori aerei per vedersi riconosciuto il diritto precedentemente negato.

Chi siamo

SosVolo.com è un portale a favore dei viaggiatori composto da professionisti dei diritti dei trasporti che, gratuitamente, offrono assistenza a tutti coloro che hanno subìto disagi durante il loro viaggio.
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